martedì, 22 febbraio 2005
Effetto birra?
Facciamo la conta

*zzo ma quanti sono?
giovedì, 10 febbraio 2005
Il rumore del silenzio

lunedì, 31 gennaio 2005
POST_ APERTO
Da Panorama
OPINIONI DA BAR SPORT A SINISTRA
Ci sono gli antiamericani a oltranza: Paolo Cento, dei Verdi, parla di «elezioni truffa», Simona Torretta, una delle due giovani rapite e liberate (dal governo italiano), spiega: «Non credo che il risultato sarà molto rappresentativo di ciò che gli iracheni vogliono. Tutto quello che gli americani desiderano è distruggere questo paese».
A loro si aggiungono Marco Rizzo (Comunisti italiani) e vari esponenti dal fronte no global.
Altri dirigenti dell'Ulivo, per esempio il diessino Umberto Ranieri, ammettono onestamente che Bush o non Bush «il risultato è straordinario e importante».
E che a questo punto «bisogna appoggiare sia il nuovo governo iracheno, sia i governi della coalizione occidentale che hanno consentito e difeso le elezioni».
Al momento, però, opinioni come queste sono minoritarie.
C'è la sensazione che il partito degli scettici, quelli che non hanno mai creduto a libere elezioni, e soprattutto a una così straordinaria partecipazione al voto, sia rimasto spiazzato: da quelle immagini di donne velate che mostravano con orgoglio l'indice macchiato di inchiostro, ai soldati iracheni e ai militari della coalizione che hanno trascinato le schede sotto il fuoco dei cecchini, fino alla soddisfazione espressa da George Bush e dai suoi alleati, Silvio Berlusconi compreso.
SCOMMESSA PERSA?
Una scommessa vinta dal popolo iracheno, ma anche dalla Casa Bianca (e di riflesso da Downing Street e palazzo Chigi), è dunque una scommessa persa per la sinistra italiana?
Capiamo la sinistra estrema, gli oltranzisti dell'antiamericanesimo, si può perfino ammettere che molti preferiscano mettersi fette di prosciutto sugli occhi per non vedere e non sentire.
Ma è lecito, anzi doveroso, attendersi una risposta all'altezza dai massimi dirigenti dei ds, Piero Fassino e Massimo D'Alema in testa, da Francesco Rutelli, e soprattutto da Romano Prodi.
Uomini ragionanti, eredi di una tradizione che ha sempre visto nel voto la massima espressione della libertà.
Uomini che tra l'altro hanno governato l'Italia in una situazione simile, la guerra del Kosovo: anche lì l'Occidente e gli Usa scommisero che si poteva portare la democrazia in un'area che di libere elezioni non aveva mai sentito parlare.
Poco importa se oggi alla Casa Bianca c'è Bush e non Bill Clinton, e se suo alleato è Berlusconi e non D'Alema.
In un paese arabo, circondato da regimi totalitari e oscurantisti, tra i kamikaze e tagliagole, la stragrande maggioranza di una popolazione stremata ha trovato le forze per prendere in mano il proprio futuro.
Sembra retorica, e certo anche un pizzico di retorica e opportunismo c'è in quanti, a Washington e Roma, celebrano questo momento.
Ma i fatti parlano da soli, e non è per nulla retorico dire che gli iracheni hanno dato una lezione al mondo.
Lo dice l'Onu, tra l'altro, che certo non è mai stato tenero con Bush e con la guerra in Iraq.
GAD AI MARGINI
La Gad, la Fed, l'opposizione, vuole tenersi ai margini di questo momento, dando la sensazione di valutarlo solo in termini di cortile politico interno?
Preferisce continuare a disquisire, a proposito delle bande di Al Zarkawi, se si tratta di terroristi oppure di resistenti?
Ieri sera Romano Prodi si è presentato a Parla con me, il programma di Serena Dandini su Rai Tre, e ha annunciato che i ragazzi stranieri non si divertono più in Italia, «vanno a Berlino anziché a Rimini», perché qui c'è «un clima di paura».
Trasmissione registrata, probabilmente. Oggi ci aspettiamo da Prodi un commento un po' più in palla.
Siccome non ho freschezza copio e incollo.
Ma c'è qualcuno a sin. che commenta?
sabato, 25 dicembre 2004
buoNa tale
(e quale)

sabato, 18 dicembre 2004
Letterina a Babbo Natale

Per tutte le blog woman

No eh?
giovedì, 02 dicembre 2004
Dedicata a Pucci E Pucci.
Sceondo uno sdutio de l'uvinersità di Cmabridge, l'odrine delle lttere dnetro una praorla non è ipmortatne, la sloa cosa ipmortatne è che la pmrima e l'ltlima ltteera sinao nel boun potso.
Il rseto può essree in un dsiodddrine più totlae e voi ptoerte smerpe lggeree sneza porblmea.
Qeutso prehcè il creevllo uamno non lggee ongi ltteara una per una, ma la praloa cmoe un ttuto.
Rileggi!
giovedì, 04 novembre 2004
Contrordine compagni!

Riporre le bandiere, oggi non scendiamo in piazza:
ha vinto Bush.
Firmato: il guerrafondaio D'Alema

martedì, 02 novembre 2004
La notte dei morti viventi
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Comunque vada, a me va bene.
Essendo controcorrente, politicamente scorretto, epperchenò rompiballe, tifo per Bush.
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Nonostante le lodi del democratico Clinton all'indirizzo di Bush, anche una vittoria di Kerry, non sarebbe da buttare.
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Mi spiego. Qualora la patata bollente dell'Iraq passasse nelle mani del pollo al Kerry, si vedrebbe che nulla cambia nella politica statunitense.
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Sì ,con gran scorno di tutti i tifosi del miliardario J. F. K. Infatti.
Nella patria dei voltagabbana - è o non è stato il democratico Kennedy (J.F.K.) a cominciar la guerra del Vietnam, è stato o no il repubblicano Nixon a chiuderla?
...del resto, i nostri, avevano già osannato l'appestato Blair.
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E mentre Bush ricordava i morti di Nassirya, Kerry affermava che "anche l'esercito italiano avrebbe sconfitto l'armata di Saddam". Ma guarda ben.
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Eppoi. Tifo Bush poiché mi starebbero un tantinello sulle palle i girotondini imbandierati già pronti a saltare in piazza inneggiando ad una loro (?) vittoria.
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Con rispetto, una buona notte.
martedì, 12 ottobre 2004
Ocktober test
"L'uomo è ciò che mangia" diceva in maniera provocatoria un famoso filosofo del secolo scorso. "...E ciò che beve", aggiungerei.
Per saperne di più ho effettuato una ricerca nel Web. Allora.
La patata è caratterizzata da forma piriforme e grossa, buccia sottile di color marrone-giallastro e polpa gialliccia di sapore dolce.
Al momento dell'acquisto deve presentarsi intera e sana, priva di macchie scure infossate, inverdimenti e buccia grinzosa.
Può essere precoce o tardiva. Può anche esser bollente: da qui "patata bollente".
La patata grattugiata, applicata sulle scottature (eddecché?) serve a calmare i dolori.
Lo stesso vale per il suo succo, mentre il decotto di foglie fresche (20 gr.) in un litro d’acqua è efficace nelle infiammazioni delle vie urinarie.
Quindi un rimedio davvero portentoso. Da coltivare con cura. Ma qui non si vuol trattare del miglioramento genetico della patata, un tubero come ben sapete appartenente alla famiglia delle Convolvulacee (da qui vulva?, boh), bensì porre scientificamente un raffronto tra due cose a me care: birra e patata.
Analogie:
la birra (liquido) non richiede alcunché di contorno;
la patata (solido) è l'unico alimento comunque buono anche se non accompagnato da altri cibi.
Diversità:
Una birra fa schifo servita calda.
1 punto alla patata.
Una birra ghiacciata ti soddisfa.
1 punto alla birra.
Una birra è sempre bagnata. La patata va incoraggiata.
1 punto alla birra.
Se ti ritrovi un pelo nei denti bevendo birra, potresti aver voglia di vomitare.
1 punto alla patata.
Se torni a casa puzzando di birra, tua moglie ti rimprovera. Se torni a casa puzzando di patata, tua moglie potrebbe lasciarti.
* Punteggio pari (dipende dai punti di vista! :-)
Dieci birre in una notte e non puoi più guidare. Dieci patate in una notte e non c'è più bisogno di guidare.
1 punto alla patata.
Se ti fai una birra in un locale affollato è normale. Se ti fai una patata in un locale affollato, diventi un mito.
1 punto alla patata.
Se un poliziotto ti sente addosso puzza di birra, potrebbe arrestarti. Se un poliziotto ti sente addosso puzza di patata, potrebbe offrirti una birra.
1 punto alla patata.
La birra, più è stagionata, meglio è.
1 punto alla birra.
Se ti fai una birra con un preservativo indossato, non senti la differenza di gusto.
1 punto alla birra.
Tanta birra può farti vedere gli ufo. Tanta patata può farti vedere Dio.
1 punto alla patata.
Se ti chiedi sempre come sarà la prossima patata sei normale. Se ti chiedi sempre come sarà la prossima birra, sei alcolizzato.
1 punto alla patata.
Strappare l'etichetta da una bottiglia di birra è divertente. Strappare le mutandine a una patata è molto più divertente.
1 punto alla patata.
Lo Stato tassa la birra.
1 punto alla patata.
Se ti fai un'altra birra, la prima non s'incazza.
1 punto alla birra.
Sei sempre sicuro di essere il primo ad "aprire" una birra.
1 punto alla birra.
Se fai agitare una birra, dopo un po' si calma da sola.
1 punto alla birra.
Bionda, rossa, bruna o nera, in qualsiasi momento puoi scegliere la birra che vuoi.
1 punto alla birra.
Di una birra, si sa esattamente al centesimo quanto verrà a costare.
1 punto alla birra.
La birra non ha una madre.
1 punto alla birra.
Punteggio finale: Birra batte Patata.
Se sei una donna e in questo momento ti stai incazzando sappi che una birra non avrebbe rotto le palle se avesse perso questo scontro:
un altro punto alla birra!
D'accordo?
mercoledì, 06 ottobre 2004
Copia e incolla
Dal Foglio, lettere al direttore
- Le due Simone sono andate in udienza privata dal Papa:
hanno accettato il consiglio “andate a farvi benedire!”
Riccardo Perrone
- Zapaterismi. Simona Pari e Simona Torretta dal Papa.
Senza veli.
Maurizio Crippa